Intorno alle 14 si sabato entro nella metro con destinazione South Kensington, zona super-lussuosa in cui si trovano l’uno accanto all’altro alcuni tra i più celebri musei di Londra. Il mio obiettivo principale era il Natural History Museum che non mi ha affatto deluso con l’incredibile patrimonio di fossili dedicati al mondo dei dinosauri. Per un pomeriggio ho ritrovato quel sentimento provato da bambino quando leggevo sul mistero dei dinosauri: è incredibile pensare che queste creature hanno dominato il pianeto per circa 150 milioni di anni per poi scomparire improvvisamente. Se pensiamo a quanto breve sia la nostra storia sulla Terra, viene sicuramente da pensare. La ricostruzione delle carcasse dei dinosauri mi ha lasciato a bocca aperta: queste creature erano davvero enormi! E’ stato interessantissimo rileggere tante informazioni a proposito dei dinosauri che costituiscono senza alcun dubbio uno dei misteri più affascinanti della storia del nostro pianeta.
A pochi passi c’era il museo della scienza in cui sono presentate le più importanti invenzioni della storia dell’uomo: molto interessante soprattutto la sezione dedicata alla conquista della spazio (ancora una volta sono tornato il bambino che voleva diventare astronauta da grande). Belle anche le auto d’epoca, le prime rudimentali versioni di elettrodomestici ormai diventati abitudine nelle nostre case ed i giochini interattivi per conoscere i segreti della vita.
Ho proseguito la mia passeggiata lungo Exhibiton Road per vedere da vicino il Royal Albert Hall, grande tempio della musica londinese (avevo anche pensato di andare al concerto ma avrei dovuto aspettare quasi 2 ore e non mi andava).
Visto che mi trovavo vicino, ho pensato di andare a vedere un altro tempio, quello del lusso: Harrod’s. Come mi aspettavo, non è che mi abbia colpito più di tanto: vestiti, profumi, gioielli super-costosi ammirati dai tanti turisti e acquistati dai mega-ricchi di Londra. Piacevole sorpresa il terzo piano in cui c’erano sezioni dedicate alla tecnologia ed agli strumenti musicali: da HMV ho finalmente trovato il dvd di True Romance, il film diretto da Tony Scott ma intermanete scritto da un giovane Quentin Tarantino (ben prima dl sueccesso de Le Iene). Il titolo in italiano dovrebbe essere “Una vita al massimo”: in ogni caso un grande film!
Intanto erano quasi le otto e a parte un cappuccino da Caffé Nero non mangiavo da ore così provo finalmente la cucina giapponese di Wasabi, una catena abbastanza presenti in città. Provo del sushi ed un po’ di bento al pollo piccante… tutto molto buono ma anche mooolto pesante! E’ questo il bello di Londra: ti offre così tanto, puoi fare praticamente quello che ti va perchè esiste di tutto anche quello che magari non immagini!
Per digerire la cena giapponese decido di fare una passeggiata tra Hide Park e Green Park con una rapida sosta dal mitico Starbucks per caffè e dessert (mi tratto bene, almeno nel week-end).
Arrivo abbastanza stanco a Piccadilly Circus dovemi fermo a guardare insieme ad una folla di turisti curiosi un gruppo di artisti di strada che suona bonghetti ed intona melodie dal gusto africano.
Dopo una decina di minuti decido che è ora di tornare a casa e così prendo al volo il 15 che mi porta dritto fuori casa mia.
Una doccia rapida e sono a letto: prima di addormentarmi rivivo dentro di me il simpatico sabato londinese che sto per lasciarmi alle spalle!