Sapevo che gli inverni qui a Lyon sono piuttosto freddi ma sino a qualche settimana fa sospettavo (o meglio speravo) che quanto avevo letto prima di venire qui fosse in realtà un’esagerazione. Da una settimana invece il freddo è arrivato: gelido, pungente, inesorabile il freddo invernale ha raggiunto in questi giorni -4 durante il giorno con picchi di -6! Durante il week-end siamo costretti ad accendere il riscaldamento appena svegli e sino a sera perchè in casa nostra si gelerebbe davvero senza.
Ma è quando si esce che il gelo si fa veramente sentire… ieri siamo andati al mercatino di Natale di Perrache che è davvero delizioso con le sue bancarelle che offrono di tutto: da specialità gastronomiche di ogni genere ed origine a oggettini simpatici e sfiziosi. Dopo circa 15 minuti di visita al mercatino, avevamo i pieid completamente congelati nonostante scarpe invernali e calzettoni di lana. Abbiamo accelerato un po’ la nostra visita precipitandoci poi nel primo bar per riscaldarci e prendere una cioccolata calda. Dopo un’ora al calduccio i miei piedi non accennavano a dare segni di vita… le dita erano ancora congelate: che brutta cosa! Con mia grande sorpresa, questo bar, scelto con assoluta casualità, mi ha offerto la possibilità di bere un vero espresso preparato con il mitico caffè Kimbo… è la prima volta che all’estero bevo un caffè così buono.
Il week-end è oramai finito ma siamo molto contenti perchè mercoledì partiamo per la Romania per trascorrere le feste con la familgia di Andra che dopo 4 mesi potrà riabbracciare i suoi genitori.
Dal punto di vista della temperatura credo che andremo dalla padella alla brace: ho visto qualche foto di Bucarest sommersa dalla neve e immagino che in Romania faccia ancora più freddo che qui!

Le prime due settimane trascorse a Lyon hanno rivelato a poco a poco le bellezze della città che abbiamo scelto come nostra “casa” in terra francese. Sinora siamo davvero contenti della nostra scelta perché Lyon ha i vantaggi della grande città senza averne i difetti: il traffico non è eccessivo nemmeno durante le ore di punta, i mezzi di trasporto funzionano bene e non sono mai troppo affollati, gli abitanti sembrano affabili e cordiali. Sotto alcuni punti di vista Lyon può esser definita una Milano più bella: la maggior parte dei quartieri trasuda quel benessere economico e quella vivacità tipica del capoluogo lombardo ma di certo la città francese è architettonicamente più ricca e affascinante.

Tra qualche ora salirò sull’aereo che mi riporterà a casa dopo 3 mesi di vita londinese… sono molto felice di aver avuto il coraggio di fare questa esperienza: era un mio sogno e ho pouto realizzarlo! Nonostante alcune cosa non siano andate come avevo sperato (il lavoro soprattutto), sono soddisfatto e contento.
Intorno alle 14 si sabato entro nella metro con destinazione South Kensington, zona super-lussuosa in cui si trovano l’uno accanto all’altro alcuni tra i più celebri musei di Londra. Il mio obiettivo principale era il Natural History Museum che non mi ha affatto deluso con l’incredibile patrimonio di fossili dedicati al mondo dei dinosauri. Per un pomeriggio ho ritrovato quel sentimento provato da bambino quando leggevo sul mistero dei dinosauri: è incredibile pensare che queste creature hanno dominato il pianeto per circa 150 milioni di anni per poi scomparire improvvisamente. Se pensiamo a quanto breve sia la nostra storia sulla Terra, viene sicuramente da pensare. La ricostruzione delle carcasse dei dinosauri mi ha lasciato a bocca aperta: queste creature erano davvero enormi! E’ stato interessantissimo rileggere tante informazioni a proposito dei dinosauri che costituiscono senza alcun dubbio uno dei misteri più affascinanti della storia del nostro pianeta.